20 Luglio 2019
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UNDER 16 OROROSA: vittoria combattuta a Pontevico

CAMPIONATO REGIONALE UNDER 16 FEMMINILE - 13^ GIORNATA

PONTEVICO BASKET - OROROSA ALMENNO 45 - 48

Parziali 8-18, 9-11, 16-9, 12-10.

OROROSA: Bonfanti (K) 3, Colleoni, Nitri 8, Cantù 7, Sorti 2, Lego 4, Perico, Vanalli, Giupponi 24, Marcolongo, Caslini, Fortini. All.re Roncoroni - Colombi.

Arbitro: Pisani.

Prossimo impegno: domenica 3 marzo ore 15:30 in casa contro Brescia.


Formazione rimaneggiata per Almenno, con Boles infortunata e fuori fino a inizio marzo e Fracassi indisposta. Nella lunga trasferta di Pontevico la formazione Ororosa riesce comunque a schierare 12 atlete, con un roster straordinariamente "giovane" (una 2006 e tre 2005). Il primo quarto vede Almenno carburare a pieno regime, con un gioco offensivo finalmente ben oliato e proficuo nel garantire soluzioni a tutte le atlete in campo (5 giocatrici diverse a referto nel solo primo parziale). In sede difensiva Elisa Nitri è brava nel limitare la brava e fisicamente imponente numero 12 avversaria, torreggiante bastione edificato a centro area. Il risultato è un perentorio 18-8 almennese che indirizza la bara nel migliore dei modi. Nel secondo quarto le ragazze di Almenno proseguono senza rallentare, ampliando le rotazioni e punendo con costanza la difesa "contenitiva" (per usare un timido eufemismo) delle avversarie: in particolare Stella Cantù insacca con grazia un paio di jumper da considerevole distanza, fustigando la sua diretta avversaria schierata sotto canestro a mo' di portiere calcistico.

Al rientro dalla pausa lunga le padrone di casa sono brave a non demordere, provando in tutti i modi a riagguantare la partita. Diversi attacchi a vuoto di Almenno e molte difese "rivedibili" per atteggiamento consentono a Pontevico di rientrare fino a toccare il -1 nel quarto conclusivo. Il tonante time-out di coach Roncoroni scuote le ragazze Ororosa, che rimettono la testa nella gara e chiudono la partita sull'asse Giupponi -Nitri con Cantù a sigillare la gara con freddezza ai tiri liberi.

Troppe emozioni in coda per una gara che sembrava già abbondantemente chiusa, salvo poi riaprirsi imperdonabilmente tra affanni e paturnie nei rocamboleschi minuti finali. Un errore grave ma fortunatamente non compromissorio. Speriamo che serva da monito a chi troppo spesso ha un'attenzione in campo eccessivamente "ballerina".


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