20 Aprile 2024
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PROMOZIONE: BUCCIA DI BANANA

CRAL DALMINE - ALMENNO BASKET 78 - 72 (dts)
(13-15, 18-17, 22-23, 13-11, 12-6)

Arbitri: Formenti - Missaglia

Almenno Basket: Vitali, Giuliani 10, Pizzarelli 18, Lussignoli, Rota 1, Bettinelli 6, Apeddu 5, Espero 3, Santini 6, Perico 23, Sala, Salvi

Può succedere…Può succedere che mentre stai costruendo qualcosa di importante arrivi un imprevisto, una buccia di banana che ti fa scivolare mentre con lo sguardo dritto corri verso il tuo traguardo. Può succedere, ma questo non toglie nulla al tuo percorso, uno sgambetto che rallenta il passo spedito ma al tempo stesso aiuta a capire che serve tenere sempre gli occhi bene aperti e alta l’attenzione.
Partita “sporca”, spigolosa (ne sono prova i 3 tecnici e i battibecchi tra i giocatori durante e dopo la gara) quella giocata dalla Bergamo Trasmissioni Almenno Basket in quel di Dalmine. Si torna a casa con un triste foglio giallo (78-72) dopo un supplementare, non sono bastati infatti 40 minuti per decidere un match che, classifica alla mano, non aveva storia. Sulla carta doveva essere cosi, ma in campo si è assistito ad una prestazione dei biancorossi non certo all’altezza per una serie di motivi che lo staff tecnico dovrà analizzare con molta obbiettività ma altrettanta serenità a partire dal harakiri con l’ultima rimessa a favore a 30 secondi dalla fine dei regolamentari.

Primo quarto: Contratti.
Pronti via ed è Dalmine a comandare il gioco mettendo in campo una buona fisicità che sorprende per certi versi i ragazzi di coach Velardo i quali faticano a carburare e a trovare degne risposte al gioco a centro area di Caldirola. Il vantaggio dei padroni di casa si allunga fino a 5 lunghezze prima che Almenno riesca a trovare il primo canestro. Il quarto vive sull’equilibrio fino ad un paio di minuti dalla fine quando gli ospiti trovano il canestro del +2.

Secondo quarto: L’illusione.
Con la girandola di quintetti proposti da Almenno l’impressione è che non si riesca a trovare il bandolo della matassa soprattutto in fase difensiva dove le contromisure al pick and rolla centrale (molto bene sfruttato dal duo Oprandi Caldirola) apra delle falle sul lato debole alle quali i giocatori di Almenno provano a dare risposte con scelte quantomeno “fantasiose”. Ciononostante in attacco si trovano soluzioni più armoniche e il vantaggio cresce fino a +10 creando le premesse per un risultato ben indirizzato. Tuttavia un paio di palloni persi e l’ennesimo tiro dall’angolo determinano un contro parziale di 7 – 0 che riapre la gara.

Terzo quarto: L’equilibrio.
Almenno rientra in campo con la volontà di chiudere definitivamente la gara consapevole che un risultato in bilico nei minuti finali avrebbe potuto creare qualche problema. Gli attacchi quindi dominano su difese non certo irreprensibili ma poiché questo avviene esattamente da ambo le parti il match resta in sostanziale equilibrio (+2).

Quarto quarto: suicidio sportivo.
In un clima sempre più acceso, Dalmine sfrutta la migliore circolazione di palla e un marginale predominio a rimbalzo per trovare l’ennesimo cambio di guida del match. Almenno si risveglia dal torpore trovando un sofferto vantaggio di due lunghezze a poco meno di 50 secondi dalla fine nonostante un piano gara totalmente disatteso. La difesa aggressiva biancorossa sul gioco “elevator” da rimessa per liberare Rodari per un ennesimo tiro da 3 punti porta al recupero del possesso e ad una rimessa a favore nella propria metà campo. Da qui la luce si spegne per tutti, il harakiri che segue è la fotografia di una partita sciagurata. I ragazzi di coach Velardo sbagliano la rimessa giocando orizzontalmente verso il centro del campo, il pallone viene intercettato da un giocatore di Dalmine che impatta il risultato. Almenno ha ancora la possibilità di chiudere a proprio fare la contesa ma al 3 su 4 dalla lunetta rispondono i bianchi di casa con un canestro e (fortunatamente) un 1 su 2 ai liberi.

Supplementare: la resa.
Galvanizzata da un insperato quanto per certi versi meritato pareggio Dalmine trova nuove energie mentre Almenno fatica a ritrovarsi perdendo diversi palloni e non arrivando quasi mai al tiro. La partita si chiude con un parziale di 12 a 6 che interrompe la striscia positiva almennese ma che come detto non toglie nulla a quanto di buono fatto fino ad ora. Uno scappellotto salutare.

Prossimo appuntamento: giovedì 6 aprile, in casa, ore 21:30 contro MAFALDA SPIRANO

#wearealmenno


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