20 Aprile 2024
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PROMOZIONE: VICINI ALL'IMPRESA!


BASKET PEDRENGO - ALMENNO BASKET 78 - 71
(24-23, 13-21, 14-14, 27-13)

Arbitri: Ruggeri - Corti

Almenno Basket: Giuliani 15, Pizzarelli 5, Lussignoli 15, Bettinelli 11, Apeddu 7, Santini 10, Espero 4, Salvi 4, Rota, Colleoni, Vitali, Vanotti

La Bergamo Trasmissioni Almenno Basket torna dalla difficile trasferta in casa della capolista Pedrengo con i tanti complimenti ricevuti ma con un amaro foglio giallo.
Una sconfitta che alla vigilia sembrava un pronostico facile vista la differenza di classifica e i dubbi di formazione per gli ospiti ma che al termine dei 40 minuti suona un po' come una mezza beffa. 77 – 71 il risultato finale della gara che ha girato in favore di Pedrengo negli ultimi 5 minuti di gara dopo un primo quarto equilibrato e i due successivi nettamente a favore, almeno per il gioco espresso, di Almenno che ha subito sia il cambio di fisicità dei padroni di casa sia di un po' di…vento a sfavore.
Che non fosse una serata felice per la coppia arbitrale si è capito subito, dalla palla a due (clamoroso l'errore tecnico con il fischio per un'infrazione di doppio tocco del saltatore), mai sono entrati nello spirito del gioco fischiando anche contatti minimi
(77 tiri liberi totali per una partita di promozione forse sono un po’ troppi) e sorvolando di contro su infrazioni evidenti, gestendo male diverse situazioni, non riuscendo quindi nel difficile compito di passare inosservati bensì di quello altrettanto difficile di scontentare entrambe le contendenti. Ne ha fatto maggiormente le spese la squadra meno esperta che si è vista comminare 3 tecnici (uno al coach, uno alla panchina e uno al capitano) nonché due falli antisportivi (uno sacrosanto). Nonostante questo, deve essere sottolineata e messa in primo piano la grande prestazione dei ragazzi dei coach Velardo/Arrigoni che sono arrivati davvero ad un passo dalla seconda grande impresa del girone di andata.

Primo quarto: l'equilibrio.
Pedrengo inizia forte cercando di sfruttare il maggiore tonnellaggio sia sugli esterni sia soprattutto sotto le plance. Il dominio a rimbalzo dei giocatori di coach Pasqualin (complimenti per la sportività) si traduce spesso in seconde opportunità di tiro nonché viaggi in lunetta. Almenno risponde sfruttando la maggiore mobilità dei suoi lunghi, attaccando proprio nel cuore dell'area giallonera. La predisposizione dei difensori avversari di cercare spesso la palla ovvero difendere più di mani che di gambe permette di rispondere colpo su colpo anche dalla lunetta. Il parziale si chiude con un punto di vantaggio degli ospitanti ovvero un errore in meno dalla linea della carità.

Secondo quarto: la determinazione.
I migliori adattamenti di Almenno verso pick‘n roll laterale e una maggiore determinazione dei biancorossi a rimbalzo tolgono a Pedrengo i punti fermi del proprio piano gara, si vede quindi costretto ad adattarsi in difesa schierando anche una zona pari (scardinata in più occasioni) e facendo ampio ricorso alla panchina per provare a trovare il quintetto in grado di rallentare il dinamismo dei propri avversari. La frazione si chiude con ampio vantaggio per Almenno che rientra negli spogliatoi sempre più convinta dei proprio mezzi.

Terzo quarto: Resilienza.
Sotto di 7 al termine della pausa lunga, coach Pasqualin alza la propria difesa e aumenta la pressione ottenendo diverse palle perse in casa almennese ma subendo di contro diversi fischi che bruciano dopo pochi minuti il bonus falli. Ciò consente ai Velardo's boys di mantenere inalterato il vantaggio nonostante il numero di conclusioni a bersaglio sia a cronometro fermo che a palla viva non siano state particolarmente esaltanti. Merito quindi alla difesa di aver retto all'urto di Pedrengo compensando i 3 minuti e 30 secondi senza canestri dal campo dell'attacco.

Quarto quarto: Wind of change
Sebbene il live motive in difesa di entrambe le squadre non cambia (Pedrengo molto fisica e aggressiva, Almenno impegnata a tenere con i denti sia il risultato che i continui uno contro uno avversari per conclusioni ravvicinate o scarichi ai lunghi piantati dentro l'area) i biancorossi faticano a concludere a canestro (non a fare canestro...) e subiscono agonisticamente. Il nervosismo generatosi fa sì che a 5 minuti dalla fine, dopo aver speso nel giro di 180 secondi il proprio bonus, si debba cedere a Pedrengo il comando della gara. Nei 5 precedenti si è assistito a 2 tecnici (quello ad Espero è costato il suo quinto fallo) ad uno sfondamento fischiato a sfavore con avversario nello smile e palla entrata (eventuale + 3 ospite), due antisportivi (quello a Giuliani oltre ad essere il quinto fallo non è stato valutato come movimento per liberarsi da una evidente trattenuta ma come volontà di “fare male”) il secondo dei quali gestito facendo tirare dapprima un giocatore di casa sbagliato e poi annullando la legittima rimessa susseguente. I minuti finali sono il vano tentativo di Almenno di recuperare ma ansia e frenesia generano un 1 su 6 da tre punti e 3 errori su 4 dalla lunetta.
Quanto visto nel finale di gara non sminuisce la grande prestazione offerta dai giocatori almennesi, incitati e sostenuti per tutto il tempo da un buon pubblico consapevole di essere arrivato, insieme ai ragazzi, ad un passo dal colpo grosso.

Prossimo appuntamento: giovedì 9 febbraio, fuori casa, ore 21 contro La Torre

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